Corso di mediazione familiare e penale (6.a edizione)

cliccare qui per scaricare la BROCHURE ILLUSTRATIVA DEL CORSO

Scarica e compila la DOMANDA DI ISCRIZIONE AL CORSO

locandina formazine2016

Obiettivi

La cultura della mediazione si fonda su un approccio che individua modalità di relazione
innovative, apre nuovi canali comunicativi, per affrontare e gestire i conflitti. la Mediazione
interviene con appositi strumenti nella ricostruzione delle relazioni interpersonali e del legame
sociale, creando una zona di rispetto, di dialogo e di comunicazione, evitando così gli effetti
negativi e devastanti tipici della conflittualità. Quindi la mediazione può essere intesa come
modalità operativa utile per affrontare diversi nodi conflittuali a livello familiare, scolastico ma
anche sociale e penale.
Il corso di Alta formazione si propone di formare professionisti competenti nella lettura e negli
interventi in tutte le situazioni di conflitto o crisi in ambito familiare, con particolare attenzione
alla mediazione di separazione e divorzio e, nel contesto penale, tra autore e vittima di reato, ma
anche in ambito scolastico, sociale ed interculturale.
La mediazione penale si attua nelle situazioni tra due o più soggetti di cui una parte ha messo in
atto comportamenti penalmente rilevanti. E’ in quest’ottica che si struttura il percorso di
mediazione penale, non più consistente di incontro tra reo/colpevole e vittima/innocente,
quanto di un incontro fra due “persone” finalizzato all’attivazione di una comunicazione difficile
verso un cammino di responsabilizzazione e, nella maggior parte dei casi, di risoluzione di un
conflitto; di rimarginazione di una ferita, individuale e sociale. Visti i recenti sviluppi in materia
di “sospensione del procedimento con messa alla prova” estesa anche agli imputati maggiorenni,
è previsto altresì un approfondimento delle competenze da spendere nella mediazione penale
adulti in ambito penitenziario, oltre che nella mediazione penale minorile.
La mediazione familiare punto di forza del nostro corso, rappresenta oggi uno strumento efficace
di aiuto alla coppia e alla famiglia in crisi anche in fase di separazione e di divorzio. Offre ai
coniugi un’opportunità per promuovere le risorse e sostenere competenze genitoriali con
particolare riguardo all’interesse dei figli. Il mediatore familiare, assumendo una posizione
neutrale ed imparziale non giudica l’adeguatezza degli operati dei coniugi ma facilita e stimola in
essi la ricerca di soluzioni singolari, alternative e condivise ai conflitti grazie anche allo sviluppo e
all’apertura di nuovi canali comunicativi. Promuovendo, altresì accordi scritti e firmati dalle parti
coinvolte, per affrontare serenamente e consapevolmente la riorganizzazione delle relazioni
genitoriali dopo l’evento della separazione. Percorso, riconosciuto dalla comunità terapeutica e
scientifica come particolarmente utile alla coppia che vuole mantenere rapporti coerenti con i
rispettivi ruoli genitoriali, oltre che essere anche economicamente vantaggioso anche rispetto
alla nuova procedura del divorzio breve, di recente ingresso legislativo.
La mediazione scolastica ha lo scopo di accompagnare i diversi attori della scuola in un percorso
che promuova la consapevolezza dei bisogni dei giovani, l’ascolto col gruppo dei pari, il recupero
delle risorse relazionali, usando il conflitto come educazione alla crescita e come opportunità di
apprendimento sia per chi lo manifesta sia per chi lo osserva. All’istituzione scolastica offre una
valida alternativa all’utilizzo di misure disciplinari. Per gli esperti che si impossessano delle
competenze, la possibilità di prestare la propria competenza in progetti ad hoc e/o sportelli di
ascolto sulla mediazione scolastica.
La mediazione interculturale rappresenta una funzione utile e necessaria per agevolare il
processo di integrazione degli immigrati e di mutamento sociale della società di accoglienza. Va
considerata come “ponte” fra le due parti, favorendo così la conoscenza reciproca di culture,
valori, tradizioni, diritto e sistemi sociali, in una prospettiva di interscambio e di arricchimento
reciproco. La mediazione interculturale va, inoltre, considerata come dimensione costante delle
politiche di integrazione sociale, sia per l’accesso degli stranieri all’esercizio dei diritti
fondamentali sia per la trasformazione della nostra società, con l’incontro di culture diverse che
si mescolano e si modificano reciprocamente.
La mediazione sociale è l’insieme delle pratiche volte ad affrontare e prevenire i conflitti laddove
questi si manifestano, favorendo percorsi che permettano ai cittadini di assumersi
responsabilità e di attivarsi per gestirli; è la creazione di uno spazio d’incontro – fisico e ideale ‐
ove le persone interessate si danno la possibilità di confrontarsi e di gestire un conflitto con la
presenza e l’aiuto di una terza persona, il mediatore, in una logica di collaborazione, per il
raggiungimento di un maggior benessere nell’interesse reciproco

Struttura del corso

La formazione punta all’acquisizione da parte dell’allievo delle abilità e
competenze indispensabili che qualificano l’esercizio della professione del mediatore e ne
ottimizzano le prestazioni nel setting di lavoro.
Sono previste lezioni frontali di tipo didattico, lo studio di testi, molto esercizio pratico e la
possibilità di vivere l’esperienza del setting.
Si darà ampio spazio e particolare attenzione allo sviluppo delle capacità e delle risorse
trasversali attraverso l’acquisizione di una maggiore e più approfondita consapevolezza delle
proprie emozioni, sentimenti ed atteggiamenti ed il potenziamento delle competenze dialogiche
e di gestione del colloquio nel setting.
La metodologia usata si ispira all’accezione dell’Associazione Italiana Formatori: “Aiutare ad
evolvere in termini di conoscenze (sapere), di capacità (saper fare), di atteggiamenti (saper
essere)”.
Il corso prevede un totale di 316 ore, di cui 276 ore di teoria ed esercitazioni pratiche e 40 ore di
stages; si svolgerà in 22 moduli di 12 ore ciascuno a weekend alterni, venerdì pomeriggio e
sabato intera giornata. A seguire le 40 ore di stage che potranno essere espletate nella sede della
stessa associazione (osservando direttamente casi reali e conducendo sedute di mediazione
sotto la supervisione di un mediatore esperto) o presso altri enti ove si eroghi servizio di
mediazione familiare (previa stipula di apposita convenzione).
Al termine del percorso, è previsto un esame al quale potranno accedere solo gli allievi che
avranno l’80% di ore di presenza in aula ed effettuato l’intero stage.

Destinatari
Possono accedere al Corso di alta formazione persone con titolo di studio, conseguito o in fase di
conseguimento, nel campo delle scienze umane e del diritto
(psicologia, servizio sociale, scienze politiche, scienze della formazione, scienze della
comunicazione, scienze dell’educazione, filosofia, sociologia, giurisprudenza o equipollenti), o
esperienza precedente, attestata, in centri, associazioni o servizi aventi come obiettivo
l’assistenza alla coppia e alla famiglia in crisi.

Coordinamento didattico
Dott.ssa Maria Assunta Bonanno
(Mediatore penale minorile c/o Centro Giustizia Minorile della Calabria e Basilicata; Mediatore familiare A.I.Me.F., associazione C.A.M. Gaia)
Coordinamento scientifico
Dott. Beniamino Calabrese (Procuratore capo della Repubblica presso il Tribunale dei minori di Catanzaro)
Prof. Alberto Scerbo (Docente di filosofia del diritto presso Università degli Studi “Magna Graecia” di Catanzaro)
Dott.ssa Alessandra Mercantini (Presidente Ass. C.A.M. Gaia, mediatore penale minorile c/o Centro Giustizia Minorile della Calabria e Basilicata; mediatore familiare A.I.Me.F. e counselor )

Docenti
Il corpo docente è altamente qualificato ed è costituito da: docenti universitari, ricercatori universitari, mediatori di comprovata esperienza, psicoterapeuti, avvocati e magistrati. Sono inoltre previsti gli interventi di rappresentanti delle principali Associazioni Nazionali di mediazione.

Programma
I modulo (60 ore) propedeutico
II modulo (84 ore) mediazione Penale:
III modulo (172 ore + 8 ore esami) mediazione Familiare:
Fondamenti di mediazione.
Psicologia della comunicazione.
Tecniche di comunicazione e mediazione
Mediazione culturale
Mediazione scolastica
Psicologia dell’età evolutiva e della famiglia
Psicologia sociale
Cornice normativa
Fondamenti epistemologici e storici della mediazione penale
Tecniche di mediazione penale
Psicologia e sociologia della devianza e della criminalità.
Stage e attività pratiche
Cornice normativa: diritto di famiglia, separazione e divorzio.
Fondamenti epistemologici della mediazione familiare
Tecniche di mediazione familiare esercitazioni ed attività pratiche .
Stage
I verifica Esame finale
Modalità di iscrizione e quote di partecipazione e regolamento
Le iscrizioni si possono effettuare scaricando dal sito www.camgaia.it il modulo di iscrizione ed inviando la propria candidatura corredata di CV e attestazione di avvenuto versamento della quota di iscrizione di € 122,00 (100,00+ 22 di iva) all’indirizzo email: associazionecamgaia@gmail.com
La quota di partecipazione, di € 2.200,00 + Iva potrà essere versata all’avvio del corso, oppure in rate da concordare.
Nel costo sono compresi i materiai didattici e le dispense, la partecipazione allo stage nella sede dell’associazione e la partecipazione ad eventuali seminari ed eventi patrocinati e/o organizzati dall’associazione.
Il corso sarà attivato col numero minimo di 20 partecipanti fino a un massimo di 30.
La selezione dei partecipanti avverrà sulla base dell’ordine di presentazione delle domande e della valutazione del curriculum vitae (l’organizzazione si riserva di organizzare colloqui motivazionali di selezione).
Sconti: possono usufruire di uno sconto di 100,00 euro coloro che presentano l’iscrizione di un altro candidato ed il candidato stesso, e coloro che decidono di pagare in unica soluzione, i due sconti sono cumulabili.
La quota di iscrizione di 122,00 € verrà rimborsata interamente qualora il corso non dovesse essere attivato. Nel caso in cui il corsista receda dall’iscrizione, sarà trattenuto il 30% (€ 36,00) sulla quota di iscrizione a titolo di spese amministrative se la comunicazione avviene prima dell’avvio del corso. In caso contrario verrà interamente trattenuta.
Titoli e sbocchi occupazionali Al termine del percorso formativo, il corsista, che avrà effettuato non meno dell’80% di ore di presenza, ed avrà svolto regolarmente le 40 ore di tirocinio, accederà all’esame finale e conseguirà attestato di qualifica di “Mediatore Penale e Familiare”, che consente di diritto l’iscrizione all’Albo Nazionale privato dei mediatori familiari A.I.Me.F. (Associazione Italiana Mediatori familiari). Il titolo conseguito consente di operare come professionista nel pubblico (scuole, ASP etc..) e nel privato (associazioni, cooperative, comunità etc..) e come consulente presso i Tribunali, (figura richiesta nel processo di separazione e divorzio, in base alla legge 54 del 2006, in merito all’affido condiviso), centri per le famiglia e per i Tribunali dove sono presenti elenchi di mediatori per eventuali incarichi da parte dell’Autorità Giudiziaria.
Accreditamenti. Il corso è accreditato dall’A.I.Me.F. (Associazione Italiana Mediatori familiari) che costituisce Albo Nazionale privato dei mediatori familiari. L’associazione professionale A.I.Me.F. rilascia attestato di qualità attraverso la formula dell’accreditamento, poiché è un organismo iscritto presso il Ministero dello Sviluppo Economico (legge14 gennaio 2013) che disciplina le “professioni non organizzate in ordini o collegi”
Sono in corso richieste all’Universita’ della Calabria- facoltà di Gurisprudenza, all’ORDAS Calabria ed al Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Catanzaro, per il riconoscimento dei rispettivi crediti e CFU.

L’associazione C.A.M. “Gaia ”
Il Centro Attività di Mediazione C.A.M. “Gaia” è un’ associazione di promozione sociale, con finalità di diffusione di cultura, formazione e pratiche di mediazione.
Ha contribuito alla formazione degli operatori di servizio di mediazione penale minorile e familiare di Potenza, Taranto, Reggio Calabria, Napoli, Campobasso, Fuscaldo (CS), Vibo Valentia, Messina e Catanzaro.
Eroga servizi di: mediazione familiare per le situazioni di disagio intrafamiliare, mediazione di separazione e divorzio nei procedimenti di scioglimento dei vincoli coniugali e counseling per soggetti in difficoltà.
Attua, in regime di convenzione, progetti di mediazione scolastica nelle scuole di diverso ordine e grado della provincia di CZ e VV, all’interno dell’Istituto Penale Minorile e del Centro Polifunzionale del Centro Giustizia minorile della Calabria e Basilicata ed in comuni della provincia di CZ , KR e VV.
Organizza corsi di formazione specialistica in mediazione familiare e penale minorile dal 2009.
Offre opportunità di lavoro anche all’interno dell’associazione stessa e accompagna (se richiesto) i propri allievi all’avvio alla professione. Offre una supervisione qualificata e garantita dall’esperienza dell’equipe che opera nel campo della mediazione dal 1998.
E’ sede di stage e tirocini in mediazione per scuole di formazione del territorio nazionale e per master universitari.
Lavora in rete con: Cooperativa sociale Il Sentiero di Reggio Calabria; Centro Servizi Volontariato sede di Catanzaro; Centro Provinciale per il Sociale di Catanzaro; Tribunale per la difesa dei diritti del minore di Catanzaro, Prepos Catanzaro e Associazione “Mediamente” di Firenze .
Per info ed iscrizioni Per scaricare il modulo di iscrizione e la locandina visitare il
sito: www.camgaia.it
Per ulteriori informazioni contattare:
Cell. 340 8442262 380 9095838, o via mail associazionecamgaia@gmail.com
E su appuntamento: Viale Dei Normanni 149 88100 Catanzaro
pagina di facebook: Centro Attività di Mediazione Cam Gaia
indirizzo web di facebook: www.facebook.com/mediazionegaia

Lascia un commento